Crest Battaglione Alpini Vicenza in metallo smaltato, montato su legno, con scatola
34,00 €
Esaurito
Crest Battaglione Alpini Vicenza in metallo smaltato, montato su legno, con scatola
Dimensioni: 18x23x3 cm circa
Nasce il 10 luglio 1887 per trasformazione del battaglione Val Schio (assumendo il nome della località sede del centro di mobilitazione). Le sue compagnie sono la 59^ – 60^ – 61^ ,nappina rossa. Inquadrato nel 6° reggimento alpini. Nel 1915, allo scoppio della 1^ Guerra, è dislocato con le compagnie 59-60-61-93-108 in Val d’Agno e in Val Leogra.Figlio del Vicenza è il battaglione Val Leogra (cp 259^-260^-261^).Il 24 maggio il Vicenza al comando del Magg SALOMONE, occupa il monte Pasubio e nei giorni seguenti occupa le posizioni del Coni Zugna.E’ coinvolto nei combattimenti di monte Maggio e monte Corno dove il 9 giugno respinge gli attacchi austroungarici. Il 18 agosto partecipa all’azione per la conquista di Alpi di Milegna, in seguito occupa le linee nella zona di Campoluzzo-costa d’Agra dove rimane sino alla fine di settembre. Dopo aver partecipato alle azioni di malga Pioverna Alta e del Durer , dopo un periodo di riposo,si porta ai primi di novembre sull’altopiano di Tonezzo dove rimane sino alla fine dell’anno.
Il 15 marzo 1916 cede le compagnie 93 e 108 al battaglione Monte Berico . Il battaglione Vicenza è in fase difensiva ed in questo periodo sue pattuglie si spingono in ricognizione verso le linee nemiche.
Il 15 maggio 1916 si scatena la Strafexpedition . Dopo un violento bombardamento il nemico attacca in forze il tratto di fronte tra la val Terragnolo e l’alto Astico costringendo i reparti italiani a ripiegare. La 61^ cp viene distrutta mentre le altre compagnie pur retrocedendo respingono gli attacchi nemici. Nei giorni seguenti il battaglione contrattacca e ferma gli assalitori ma per non rimanere accerchiato retrocede su linee di difesa successive per giungere il 26 maggio a Recoaro.Il battaglione è ridotto a 6 ufficiali e 160 soldati; viene impiegato in lavori stradali ed il 14 giugno dopo esser stato riorganizzato con l’inserimento di complementi torna in linea in Vallarsa.Dal 25 al 29 giugno in numerosi combattimenti conquista le posizioni del monte Trappola. Il 30 riceve l’ordine di conquistare monte Corno ma i numerosi tentativi non hanno successo. La sera del 9 luglio riprende l’azione con il concorso di altre truppe, la 61^ cp conquista la selletta ,impadronendosi del posto telefonico ed isolando i difensori di monte Corno che successivamente vengono catturati. Ma il contrattacco nemico del giorno successivo, sorprende gli alpini che con un fianco scoperto ,causa il mancato arrivo di una colonna di rinforzi,devono ripiegare. Viene opposta una disperata resistenza, fino al combattimento alla baionetta ma è tutto vano. Gli austriaci catturano oltre al comandante del btg Magg. FROTTOLI e numerosi alpini,anche il Ten. Cesare BATTISTI e il S.Ten. Fabio FILZI che riconosciuti come disertori dell’esercito austroungarico saranno giustiziati due giorni dopo a Trento. Meriteranno la Medaglia d’Oro al VM.
Il 5 agosto 1916 i resti del battaglione sono nuovamente integrati con i complementi. Il battaglione ricostituito presidia le trincee della malga di Val di Fieno e quelle del coston di Lora. Il 1 settembre attacca le posizioni nemiche e pur ottenendo alcune conquiste di trincee, per la violenta reazione del nemico perde 11 ufficiali e 225 soldati.
Dopo un’ulteriore ricostituzione è adibito a lavori di rafforzamento difese e non partecipa a particolari azioni belliche. Il 24 agosto 1917 è trasferito in ferrovia a Cividale per partecipare alla battaglia della Bainsizza. Passato l’Isonzo prende parte ad alcune azioni operando nel contempo a migliorare le difese delle posizioni. Il 22 ottobre si trasferisce in Val Doblar quale riserva del 10° Gruppo. La 60^ cp è accerchiata sulla selletta del Hrad Vhr ; all’alba del 25 dopo aver respinto attacchi nemici, inizia il ripiegamento. Il 30 ottobre è a Codroipo , sempre combattendo ,il comando del battaglione e circa 200 superstiti riescono a raggiungere Sacile e successivamente Bassano il 16 novembre. Dopo aver presidiato lo sbarramento di Valstagna, il 2 dicembre entra in linea sulle pendici del monte Badenecche.Il 4 il nemico attacca ed il giorno successivo il Vicenza ripiega per la Val Vecchia. Tolto dalla prima linea il 20 dicembre giunge a Solagna per eseguire lavori di rafforzamento difese. Il 2 febbraio 1918 torna in linea sul Cornone che nonostante vari sanguinosi tentativi di conquista rimane in mani nemiche. Dopo un periodo di riposo, durante la battaglia del Piave, compie vari spostamenti. Iniziata la decisiva offensiva di Vittorio Veneto ,il 24 è a Altivole, il 29 raggiunge Valdobbiadene. Il 1° novembre è a Lentiai dove si trova alla fine delle ostilità.
Per i meriti acquisiti nel corso della Guerra è decorato di medaglia d’Argento al VM:
“Per le prove di fulgido valore date dal battaglione Vicenza,audace nell’attaccare, eroico nel resistere, sotto tempeste di fuoco nemico, a prezzo di larghissimo tributo di sangue”
Altipiani,maggio-luglio 1916;Coston di Lora 20 settembre 1916; Sasso Rosso 18 gennaio 1918; Monte Cornone 10 febbraio 1918.
Il 21 novembre 1919 viene costituito il 9° reggimento al quale il Vicenza è assegnato .La nuova sede del battaglione è Tolmino. Nel 1925 è al comando del magg. Campini.
Nell’ottobre 1935 i comandi superiori alpini si trasformano in divisioni alpine: il 9° reggimento è inquadrato nella Julia; il btg Vicenza è costituito dalle cp 59-60-61-290. Il 20 gennaio 1936 sono sciolte le quarte compagnie.Nell’agosto 1939 nell’imminenza della Seconda guerra è ricostituito il btg Val Leogra.
| Peso | 1000 g |
|---|---|
| Dimensioni | 4 × 21 × 26 cm |
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